PROGETTO EMDR

Dott.ssa Giada Piraccini - Dott.ssa Serena Mancioppi - Dott.ssa Eleonora Pietropaoli

Gruppo di Ricerca ...
CCdS - ..., Roma

EMDR: CHE COS’È?
EMDR è un acronimo per Eye Movement Desensitization and Reprocessing ovvero desensibilizzazione e riprocessamento (dell’informazione) attraverso i movimenti oculari.
È una tecnica scientificamente sperimentata che permette al cervello di auto-riparare i danni provocati dai traumi emotivi e/o fisici. Tali traumi spesso sono alla base di psicopatologie e difficoltà attuali.
Il metodo EMDR si applica esclusivamente all’interno di un percorso psicoterapeutico.
Desensibilizzazione: rende il ricordo traumatico indolore a livello fisico e non disturbante a livello emotivo (“ho imparato da quell’esperienza, non mi fa più male”).
Riprocessamento: elaborazione corretta e adattativa dell’informazione che viene rimessa in rete con il resto dell’esperienza del soggetto (“scongelamento”).

COME FUNZIONA LA MENTE UMANA
Quando accade un evento traumatico può succedere che la mente rimanga bloccata sull’evento stesso con le sue immagini, i suoni, le emozioni, le sensazioni corporee e i pensieri originari (convinzioni negative su sé stessi).
Il trauma rimane come congelato nella mente: le percezioni iniziali vengono immagazzinate esattamente come quando è avvenuto l’evento negativo (con sensazioni dolorose, pensieri distorti, percezioni relative all’evento) e possono rimanere tali per lungo tempo.
Molti stimoli connessi alle caratteristiche del trauma possono riattivare le sensazioni ad esso collegate causando malessere nel paziente. Vecchie esperienze possono creare disagio e blocchi psicologici anche a distanza di molti anni.
Si può arrivare ad uno stato di impotenza e alla sensazione di non riuscire a controllare quanto avviene nella mente o nel corpo; le emozioni e le sensazioni legate al trauma ritornano attuali come se non fosse passato del tempo.

COME FUNZIONA L’EMDR SUI TRAUMI
La stimolazione dei due emisferi cerebrali destro e sinistro attraverso i movimenti oculari o la stimolazione tattile alternata (tamburellamenti sulle mani o sulle ginocchia) o attraverso stimoli uditi o luminosi, attiva i processi riparativi del cervello rimettendo in connessione il ricordo traumatico con il resto delle esperienze di vita del paziente.
A seconda di diversi fattori, il trauma può essere più o meno grave: l’età in cui è avvenuto l’evento doloroso e/o la ripetizione nel tempo della traumatizzazione possono rendere più lungo il percorso di riparazione e di guarigione. Inoltre una situazione di particolare fragilità psicologica al momento dell’evento può rendere traumatico un episodio che non lo è.
Altri fattori determinano l’evoluzione dell’esperienza in trauma e sono altamente soggettivi, cioè ogni essere umano reagisce in maniera diversa e personale alle esperienze traumatiche a seconda della propria storia e della propria natura.
Per questo non è possibile quantificare il numero di sedute necessario ad ogni persona per risolvere il proprio problema.

APPLICAZIONE DELL’EMDR
Attraverso l’EMDR si possono elaborare diverse tipologie di problemi psicologici come ad es. la gestione del dolore fisico e mentale, le dipendenze, le esperienze di abbandono, trascuratezza, violenza e maltrattamento, i disturbi d’ansia e da attacchi di panico, la depressione, i disturbi dell’alimentazione e molti altri.
Le malattie organiche, gli incidenti stradali, del lavoro, gli eventi catastrofici naturali, sono tutti traumi trattabili con l’EMDR.

COME SI SVOLGE IL TRATTAMENTO
Le stimolazioni vengono eseguite dal terapeuta e a sua discrezione, dopo una fase conoscitiva e una preparazione specifica in cui al paziente viene spiegato nei dettagli il metodo.
Con il paziente si instaura un rapporto di fiducia e di reciproco impegno che si esplicita attraverso la definizione di obiettivi chiari da raggiungere.
Il lavoro con l’EMDR è un lavoro di collaborazione tra il paziente e il terapeuta volto a migliorare lo stato psicologico del paziente.
Il paziente deve impegnarsi per raggiungere l’obiettivo terapeutico e può, in qualunque momento, chiedere ulteriori spiegazioni, esporre dubbi, difficoltà o timori.
L’EMDR permette alla mente di “auto-ripararsi” attraverso il riemergere e la rielaborazione del materiale mnemonico traumatico: questo non significa che il paziente rivivrà l’esperienza traumatica ma, al contrario, la potrà osservare e notare soltanto, come se fosse il passeggero di un treno che osserva una scena dal finestrino oppure come se stesse visionando un film videoregistrato, con la possibilità di usare il telecomando per fermare o mettere in pausa a suo piacimento.

Il soggetto non si troverà mai solo ma sempre accompagnato e sostenuto dal terapeuta.