PROGETTO PER LA PROCREAZIONE PSICO-MEDICALMENTE ASSISTITA

Dott.ssa Giada Piraccini - Dott.ssa Serena Mancioppi - Dott.ssa Eleonora Pietropaoli

Gruppo di Ricerca su Sterilità e PMA
CCdS - Centro Clinico de Sanctis, Roma

PREMESSA
Negli ultimi decenni è andato sempre più crescendo l’interesse per i vissuti psicologici associati alle condizioni di Sterilità e Infertilità, e per le dinamiche sviluppate durante i trattamenti di riproduzione assistita a cui le coppie si sottopongono.
In molti casi, come riportato da Benyamini (2004), Mazure e Greenfeld (1989) nonostante l’infertilità non sia un evento fisicamente debilitante, il suo impatto emotivo è comparabile a quello delle malattie gravi o a quello di condizioni particolarmente dolorose come la morte o il divorzio.
Numerosi studi internazionali sottolineano ampiamente come questa condizione frustrante generi ansia, depressione, inadeguatezza personale, e possa inoltre far emergere o acuire eventuali problematiche psicopatologiche e sessuali preesistenti, sia individuali che di coppia (Schenker, Meirow, 1992; Klonoff-Cohen H., et al., 2001; Benyamini Y., et al. 2004; Cwikel J., et al., 2004; Boivin e Takefman, 1995; Hynes, Callan, Terry e Gallois, 1002; Quattrini et al., 2010; Costa, 2001).
Le evidenze empiriche mostrano inoltre la presenza di disagi in tutte le fasi del processo di PMA, dalla diagnosi all’esito del trattamento.

PROGETTO
Dai dati in letteratura si evince l’utilità di un intervento di supporto volto a contenere, gestire e sostenere le problematiche psicologiche che si sviluppano, nei soggetti infertili, durante l’intero processo di PMA, dalla diagnosi all’esito del trattamento. Di fatto è stato osservato che le cure mediche sostenute da un percorso psicologico sono più efficaci di quelle che non lo prevedono (Righetti e Luisi, 2007) e che il trattamento cognitivo-comportamentale, confrontato con cure standard, riduce lo stress e aumenta la possibilità di gravidanza (Domar, 2000). Un ulteriore dato a sostegno dell'utilità del supporto psicologico proviene dagli studi di Edelmann e Connolly (1986) che rilevano come le strategie di coping orientate all'azione diretta e alla soluzione del problema, siano efficaci solo se associate a un certo grado di accettazione del problema. È sempre all'interno del contesto di supporto psicologico che emergono contenuti relativi a problematiche sessuali preesistenti, che possono essere causa di infertilità e che spesso non vengono riferiti ai medici curanti (Quattrini et al., 2010; Costa 2001; Burns 1999).
Le problematiche psicologiche che si possono presentare durante il trattamento medico inoltre investono entrambi i membri della coppia ed è dimostrato che laddove l’uomo viene coinvolto in tutte le fasi del protocollo di PMA, i benefici sia fisici che psicologici aumentano in entrambi i partner, con abbassamento dei livelli d’ansa e riduzione delle manifestazioni depressive (Gameiro, 2008).
Per questi motivi, a differenza di altri percorsi di sostegno psicologico che si rivolgono principalmente alla donna, il nostro progetto pone al centro dell’attenzione la coppia come soggetto dei trattamenti integrati.

METODOLOGIA D’INTERVENTO INTEGRATO
Si propone un protocollo di incontri di supporto psicologico per la coppia, personalizzati e mirati a sostenere i pazienti durante tutto il percorso di PMA. Sono inoltre previsti interventi individuali nei casi in cui solo uno dei partner fosse motivato al sostegno o qualora, per problematiche specifiche, si rendano necessario ulteriori incontri singoli.